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S’alza il vento... e la vita di ogni giorno viene scossa, spogliata del colore e del dolce cinguettio della serenità. È una nuvola passeggera. È un temporale. Un pensiero scuro che s’insinua tra le mille idee. E quando tutto sembra ormai secco, arido e morto, inarrestabile la bellezza, il senso dell’esistenza, germoglia ancora.
C’è un intero mondo nella nostra mente, un mondo vivace e variopinto, brulicante di suoni, profumi, colori e pensieri... Sempre in movimento, in perpetua trasformazione.

Un delicato silent book per aiutarci ad accettare la nostra parte d’ombra.
Ognuno di noi ha un cielo dentro, che come il cielo che ci sovrasta può essere sereno e luminoso o cupo e carico di pioggia. Se fa bel tempo nella nostra anima, i pensieri e le emozioni sono come soffici e bianche nuvole primaverili, calme compagne al volo delle rondini. A volte, invece, le nubi si addensano facendosi sempre più scure, mandano lampi di dolore, versano una pioggia di lacrime dai nostri occhi.

Una donna vaga in un bosco spettrale. Ha il viso triste e gli occhi spenti, si muove tra gli alberi con una lunga scia di capelli neri e scarabei a risalirle il collo. Un uccellino è rimasto impigliato, e si è impigliato anche il cuore di lei che piange tenendo tra le mani un nido vuoto. Ma dalle sue lacrime nascono teneri germogli, a rinverdire il nido e il bosco e a rivestire il suo corpo, quale presagio di rinascita come gli scarabei. Il suo sguardo si rischiara, un lieve sorriso le affiora sulle labbra mentre guarda l’uovo che si schiude, l’uccellino che si allontana. Perché si può accettare e amare il vuoto, e dargli un nome. Perché si è madri, nel battito e nella speranza, come nel dolore e nella perdita. Si è madri, per sempre, nell’amore. more...
Maria Sibylla Merian fu un’artista e naturalista del XVII secolo, che visse tra Germania, Olanda e Sud America. È considerata una delle fondatrici dell’entomologia moderna. Ma fu anche insegnante, imprenditrice, viaggiatrice, editrice… Dotata di fine intelligenza, grande talento e ottimo senso pratico, riuscì a studiare, viaggiare e coltivare le proprie passioni pur vivendo in un’epoca che non favoriva lo sviluppo intellettuale e l’affermazione personale delle donne.
Un giorno Giovanna fece un voto, una promessa d’amore eterno. Pose sul capo uno spesso scialle nero, indossò una veste semplice e casta e si diede in sposa all’Arte. Per sempre. Posò gli occhi sui finissimi dettagli di fiori e piante e si dispose a ricrearli nella pittura. Ne assaporò la dolcezza, affinò lo sguardo per scoprire i loro segreti. In essi riconobbe il fremito della vita e la sua caducità. Finché, inebriandosi di bellezza e di profumi, scivolò con loro nel lento appassire del tempo. Ma alla natura lasciò un omaggio destinato a durare in eterno.
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La chiamano ‘Incorrotta’. La sua pelle, il suo corpo sono memento di virtù. Siede in una teca di vetro su un trono dorato sovrastato da un sontuoso baldacchino in una cappella del santuario del Corpus Domini in centro a Bologna. Sul trono campeggia l’iscrizione “Et gloria eius in te videbitur”. Da oltre cinque secoli, come profetizzato da una sua visione, Santa Caterina de’ Vigri, compatrona di Bologna vissuta nel XV secolo e protettrice degli artisti, è venerata dai credenti come manifestazione tangibile della gloria di Dio.

Negli occhi di Artemisia splendeva il fuoco che arde nei più grandi artisti. Sola, tra le mura domestiche, rendeva luminosi i suoi dipinti, infondeva vita nel colore. Seguiva il suo destino, con passione e perseveranza. Ma furono quelle stesse mura ad accogliere il pericolo, a lasciare che le ombre si addensassero fuori e dentro di lei. Finché Artemisia riuscì a scacciarle dipingendo la luce e rinacque, per sempre, nella forza e nel coraggio delle sue eroine…
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Ogni sera Henrietta guardava il cielo rapita: non sognava un amore, come molte delle ragazze della sua età, ma si perdeva a contare le stelle. Le piaceva studiare e i libri le tenevano compagnia. Un giorno, in biblioteca, ne trovò uno che sapeva di eterno e tra quelle pagine vide il proprio destino: avrebbe studiato le stelle, l’universo e le sue meraviglie! Ma Henrietta era una donna e avrebbe trovato molti ostacoli sul suo percorso…
Questo libro è un omaggio d’arte a Henrietta Swan Leavitt, l’astronoma che nel 1908 dimostrò che maggiore è la luminosità di una stella variabile e più lento è il ciclo delle sue pulsazioni. ...more
La storia di una bambina venduta, che getta l’anima in fondo al mare per salvarla dalla violenza e dalla malignità.
Questo libro è dedicato alle bambine e al loro corpo sacro come un tempio. Nella speranza che veda la luce un mondo nuovo, dove le donne di qualsiasi età non saranno mai più guardate come merce.
Seduta su una panchina, in un parco, una donna attende, immersa nella natura e nei suoi pensieri. Qualcuno si avvicina e le si siede accanto. A poco a poco, lei si lascia catturare dalla dolcezza della sua voce, dal profumo dei suoi capelli, dallo sguardo che, pur senza poterlo vedere, avverte su di sé. Con stupore sente l’emozione crescerle dentro fino a travolgerla. Finché, vinta ogni incertezza, le loro mani si avvicinano, si sfiorano, si stringono…
Per innamorarsi, non occorre vedersi con gli occhi: esistono altri modi per riconoscersi, per vedersi con il cuore.

Un libro perfetto da leggere in famiglia nelle sere invernali, che riesce a comunicare appieno lo spirito del Natale, miracoloso e umano al tempo stesso.
Questo libro vuole essere un invito per tutte le giovani donne a portare il proprio rosso come un vestito nuovo, rosso come le fragole, come le rose, come il tramonto d’estate, da indossare ogni mese con un sorriso.
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Matrioska racconta la storia di un falegname la cui specialità è intagliare bellissime bambole di legno, tutte allegre e variopinte. Un giorno, l’uomo crea una bambola talmente bella che decide di non venderla e la tiene per sé dandole il nome di Matrioska. Una mattina la bambola gli dice di sentirsi triste e sola, e che vorrebbe avere un figlio. Il falegname, incredulo, sulle prime sospetta di aver bevuto troppa vodka ma quando, il giorno dopo, Matrioska gli chiede di nuovo un figlio, al pover’uomo non rimane altra scelta che accontentarla....